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Mercoledi, 1 Ottobre 2014
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pace e guerra

sono di essenza diversa.
La loro pace e la loro guerra
son come vento e tempesta.
La guerra cresce dalla loro pace
come il figlio dalla madre.
Ha in faccia
i suoi lineamenti orridi.
La loro guerra uccide
quel che alla loro pace
è sopravvissuto.

B. Brecht

 

 
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Appelli
Catania contro la Nato PDF Stampa E-mail

Catania. Il 2 e 3 ottobre mobilitazioni contro la Nato

Catania. Il 2 e 3 ottobre mobilitazioni contro la Nato

Dal 2 Ottobre si riunirà a Catania il” gruppo speciale Mediterraneo e Medioriente dell'Assemblea parlamentare della Nato”. In una città come Catania, dove un operaio si è bruciato vivo per rivendicare,dopo essere stato licenziato,il diritto a vivere lavorando, chi ci governa non trova di meglio che promuovere questa inutile passerella per giustificare le micidiali politiche razziste e di guerra della Nato e della fortezza Europa.

 

Negli stessi giorni a Napoli si riunisce il consiglio della Banca Centrale Europea, anche qui per giustificare il disastro sociale provocato dalle loro politiche di austerità, di privatizzazione dei beni comuni e di crescente precarizzazione del mercato del lavoro.

 

Mentre la disoccupazione aumenta ed i consumi si riducono, il governo delle larghe intese aumenta le spese militari( +10 miliardi quest'anno), compra i micidiali F35 e contribuisce alle criminali strategie di guerre imperialiste Usa-Nato, calpestando l'art.11 della Costituzione.

 

La Sicilia è sempre più trasformata in un avamposto di guerra per la presenza di basi militari Usa-Nato (Sigonella, Niscemi, Trapani-Birgi ,Augusta...), ed è anche diventata una prigione-ghetto per i migranti e richiedenti asilo che fuggono dai loro paesi anche a causa dei criminali interventi “umanitari”che avrebbero dovuto” esportare la democrazia” in Irak,Afghanistan, Libia, Siria, Yemen, Corno d'Africa . Chi ci ha governato in questi anni ha voluto blindare le nostre frontiere e territori, trasformando porzioni della nostra isola in lager dove tenere segregate a tempo indeterminato migliaia di persone,  come accade nel mega Cara di Mineo . Il Mediterraneo, il mare che storicamente è stato luogo di incontro e condivisione di popoli e culture, è ormai diventato un immenso cimitero marino: sono decine di migliaia le vite sparite nel nulla che gridano rispetto dei loro diritti negati, verità e giustizia.

 

Con quale dignità i parlamentari della Nato dilapidano ingenti risorse pubbliche parlando di politiche migratorie e di Medioriente, quando dalla strage del 3 ottobre a Lampedusa nulla si è fatto per modificare vergognose legislazioni liberticide che tante tragedie e vittime innocenti hanno causato ed invece hanno ingrassato le mafie mediterranee? Sono le politiche governative ed europee le principali responsabili dei frequenti naufragi: se si fosse riconosciuta la protezione umanitaria di 1 anno a tutti/e coloro che fuggono dalle guerre (come è avvenuto per irakeni ed afghani ), in poche settimane migliaia di richiedenti asilo avrebbero potuto ricongiungersi ai propri familiari in altri paesi europei. Richiediamo pertanto l'immediata apertura di canali umanitari per chi fugge dalle guerre. Non accettiamo l'arruolamento nella nuova crociata contro il terrorismo dell'ISIS, quando a promuoverla sono Stati che praticano da decenni politiche genocide e terroriste per reprimere le resistenze in Medioriente dei popoli palestinese e kurdo; rifiutiamo il pericoloso allarmismo contro i pericoli inventati di epidemie ed infiltrazioni terroristiche per alimentare demagogicamente la cultura dell'odio, dell'islamofobia e dello “scontro di civiltà”.

 

No alla NATO, No al Muos, No alle guerre; Mai più naufragi: Diritto d'Asilo Europeo per non morire!La nostra Europa non ha confini- Mai più clandestini, ma cittadini!

Giovedì 2 ottobre, in via Etnea di fronte chiesa Collegiata ore 10 conferenza stampa, segue presidio

Venerdì 3 ottobre ore 17,30 (concentramento di fronte villa Bellini) manifestazione in via Etnea

 promotori: Rete Antirazzista Catanese, Comitato NoMuos/NoSigonella, Cobas Scuola (Ct), Officina Rebelde, La Città Felice, Unione degli Studenti,LILA, Catania Bene Comune, Rifondazione Comunista, Azione Civile, Altra Europa-Catania, Giovane Rivoluzione. hanno aderito: coordinamento regionale dei Comitati NoMuos, ANPI-Ct,...

 
Campeggio di lotta NoMuos PDF Stampa E-mail

Niscemi. Manifestazione e campeggio di lotta contro il Muos

Niscemi. Manifestazione e campeggio di lotta contro il Muos

 IL PROGRAMMA DEL CAMPEGGIO NO MUOS NEL DETTAGLIO

6 agosto
ore 18, Apertura del campeggio
ore 20,30, Cena sociale (a cura de Lotto con l’Orto)
ore 22,30, Festa di accoglienza: Dj Set

7 agosto
ore 9, volantinaggio al paese (mercato ecc.)
ore 11, assemblea dei gruppi di lavoro (accoglienza, informazione, cucine, campeggio, eventi)
ore 13, pranzo sociale
ore 16, Assemblea di lavoro del campeggio
ore 17, Incontro dibattito servitù militari /fronti d guerra + forum Palestina
ore 20,30 cena sociale
ore 21,30 Concerto
dalle 24 “fuori onda”

8 agosto
Ore 11, Assemblea dei gruppi di lavoro
ore 13 pranzo sociale
ore 16, assemblea di campeggio
ore 17,30, Assemblea delle realtà impegnate nelle lotte territoriali
ore 20,30, cena sociale
ore 22,30, spettacolo Soc Italia
ore 24, “fuori onda”: proiezione alle reti della base

9 agosto
Ore 10, assemblea dei gruppi di lavoro
ore 11, assemblea di campeggio
ore 12/14 pranzo sociale
ore 14,30, Concentramento manifestazione
Festa serale

10 agosto

Ore 12, sede coordinamento Niscemi: conferenza stampa e volantinaggio in paese
ore 12, pranzo sociale (a cura del comitato di Ragusa)
ore 16, assemblea di campeggio
ore 17, niscemi, zona Trappeto, iniziativa su questioni di genere
ore 20,30, cena sociale (a cura del comitato di Ragusa)
ore 22, Spettacolo sulla Palestina – segue concerto
dalle 24, “fuori onda”

11 agosto
Ore 11, Assemblea gruppi di lavoro
ore 13 pranzo sociale
ore 16, assemblea di campeggio
ore 17,30, dibattito sulle prospettive del movimento
ore 20,30, cena sociale
ore 21,30 With Love Festival con sorteggio (riffa del comitato di Palermo)

12 agosto

Ore 13, pranzo di chiusura del campeggio.

Per arrivare a Niscemi è necessario, a meno che non si venga da qualche zona della Sicilia centrale, passare da Catania o comunque prendere la Catania-Gela, quindi le informazioni che vi daremo vi spiegheranno come arrivare a Niscemi a partire da questa città. Per arrivare a Niscemi con la macchina è necessario prendere la Catania-Gela da Catania in direzione di Gela ed uscire allo svincolo per Niscemi. Col treno è possibile arrivare fino a Caltagirone, ma da Caltagirone a Niscemi la linea è interrotta e quindi per arrivare da Caltagirone a Niscemi sarà necessario prendere un autobus, la stazione degli autobus è nella stessa piazza della stazione dei treni e quindi potrete farvi il biglietto al tabaccaio della stazione appena scesi dal treno. In ogni caso consigliamo di prendere un autobus a partire da Catania. Se arrivate a Catania col treno, anche stavolta troverete la stazione dei bus nella stessa area di quella dei treni e potrete fare immediatamente i biglietti nella biglietteria Interbus-Etnatrasporti. Gli orari dell’autobus per Niscemi sono i seguenti:http://www.interbus.it/Orarietariffe.aspx?locPartenza=1833&locArrivo=0%284630&DataPartenza=21/07/2014 . Se arrivate all’aeroporto vi basterà, invece, prendere la navetta per la stazione centrale degli autobus urbani, che è esattamente nella stessa piazza in cui insiste la stazione dei treni e dalla quale partono gli autobus extraurbani. Se gli orari di autobus e treni vi impongono di soffermarvi una notte a Catania, per esigenze di cambio, è possibile chiedere ospitalità al CSA Officina Rebelde che è sito in una zona centralissima e poco distante dai terminal di autobus e dalla stazione dei treni, inviando per tempo una mail a  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

ARRIVATI A NISCEMI:

Con la macchina dovete entrare in paese e dirigervi verso contrada Ulmo, prendendo la strada provinciale n° 10 in direzione di Caltagirone e svoltando per l’abbeveratoio di contrada Apa, qui il percorso con Google Maps

Se arrivate con l’autobus di Linea, scendete alla prima fermata e sarete su questo stesso percorso, che potete fare a piedi e vi impiegherà circa un’oretta di tempo o magari chiedete un passaggio in autostop (non ci sono autobus urbani di linea che vi possano portare in presidio), visto che tutti sanno dov’è il presidio.

ARRIVATI AL PRESIDIO, presentatevi all’accoglienza per lasciare un contributo economico minimo (3 euro) che consentirà di affrontare le spese di gestione del campeggio, per lasciare i vostri contatti ai compagni ed alle compagne del movimento No Muos e soprattutto per essere coinvolti nelle attività di organizzazione e di gestione del presidio.

E’ POSSIBILE VENIRE ANCHE ESCLUSIVAMENTE PER IL CORTEO DEL 9 AGOSTO, che partirà alle 15:00 dalla Sughereta di Niscemi ( QUI L’EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/1471969993046673/?fref=ts). Causa eventuali problemi con la questura e le autorizzazioni, che in passato ci sono stati, si consiglia di rimanere sempre connessi con l’evento facebook per essere informati di eventuali cambiamenti.

Per il 9 agosto partirà da Catania un autobus organizzato dal coordinamento studentesco Kaos, qui l’evento:https://www.facebook.com/events/1487713041465227/?ref_dashboard_filter=calendar
Potete contattare pure Officina Rebelde, per dei posti.

PURE DA MESSINA, IN PARTENZA UN AUTOBUS PER IL 9:

Concentramento a Piazza Duomo ore 10:00
Ritorno in serata
Costo del biglietto (A/R) 12 € studenti/disoccupati – 15 € lavoratori

Per info e prenotazioni: Giugia 3738721139

SI PARTE ANCHE DA MODICA:

INFO-PRENOTAZIONI BUS DA MODICA
Paola I: 3339034066
Sabina: 3382503405

e DA RAGUSA

Manifestazione 9 Agosto


Autobus da Ragusa:
partenza ore 12:30 da via epicarmo
rientro ore 23:30
costo biglietto euro 6,00
info prenotazioni:334/7640441 Giuseppe
” “:338/3609119 Adriano
sede cub via GB Odierna n°212-il lunedì dalle 18:30-alle 20:00
” “e il giovedì mattina dalle 11:00 alle 12:30
” pomeriggio dalle 17:00 alle 18:30

 
Muos e il Senato della Repubblica PDF Stampa E-mail

Muos. Il Senato si inchina di fronte alle bugie del governo

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  •  Coordinamento comitati No Muos
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Muos. Il Senato si inchina di fronte alle bugie del governo

Gli Avvocati Paola Ottaviano, Goffredo D’Antona e Sebastiano Papandrea, del Coordinamento dei Legali No MUOS dichiarano la propria costernazione per quanto avvenuto il 19 giugno in Senato. Come noto, in Senato erano in discussione due Mozioni riguardanti il Sistema di Comunicazione Satellitare Statunitense MUOS. La prima, presentata dal Movimento 5 Stelle, riguardava la pericolosità dell’impianto per la Salute e l’Ambiente; la seconda, presentata dal gruppo parlamentare SEL e dal Gruppo Misto, riguardava l’incostituzionalità delle procedure seguite per la concessione della Base alle forze armate USA. Tale ultima Mozione, che nasceva da un lavoro portato avanti dal Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, trovava conferma negli approfondimenti di illustri Studiosi di diritto Internazionale e Costituzionale, non sicuramente organici al movimento No MUOS, quali il Prof. Rosario Sapienza ed il Prof. Agatino Cariola dell’Universià di Catania. Nella discussione di ieri al Senato, determinante è stato l’intervento del Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano il quale, tuttavia, ha basato la propria relazione su affermazioni inesatte e facilmente smentibili. In primo luogo sulla non pericolosità del MUOS, a suo dire affermata dall’Istituto Superiore di Sanità. Su questo Alfano, commette l’errore che è già costato una querela per falso ad un dirigente regionale (per la quale è stata recentemente rigettata la richiesta di archiviazione avanzata dal PM). Lo studio ISS, che va letto unitamente ai propri allegati, sostiene invece che occorre procedere con molta precauzione potendo esserci pericoli per la popolazione più giovane, in particolare per i bambini. Lo stesso studio, inoltre, sottolinea come non siano studiati gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico nel lungo periodo e le sue interazioni con l’inquinamento chimico proveniente dal vicinissimo polo petrolchimico di Gela. Poi Alfano sostiene che le basi USA in Italia siano giustificate dal trattato NATO. Cosa che nessuno studioso di Diritto Internazionale o di Diritto Costituzionale si sentirebbe di avallare. Il trattato NATO, infatti, prevede un generico obbligo di reciproco rafforzamento che è cosa ben diversa dal sopportare la presenza di militari ed armamenti stranieri sul proprio territorio. Tale decisione deve necessariamente trovare la propria ragione in un trattato successivo che opera scelte importantissime di politica internazionale. Senonché questi successivi trattati, come, evidenziato dalla Mozione, non sono mai stati sottoposti all’approvazione del Parlamento come previsto dall’art. 80 della Costituzione. Altra evidente “inesattezza” del Sottosegretario Alfano è stata quella di riferire che il sito di Niscemi è sito NATO.
Qui la smentita può essere effettuata su base documentale posto che l’Arrangement del 2006 che disciplina anche questa infrastruttura la classifica fra quelle a finanziamento ed uso esclusivo USA come può chiaramente vedersi dalla copia dell’annex 1 dell’accordo.
E’ chiaro, quindi, che il Sottosegretario, mediante affermazioni non veritiere abbia condizionato il voto dell’aula del Senato. Confondendo, inoltre, le idee mediante il richiamo a questioni che nulla avevano a vedere con le mozioni presentate, quali la legittimazione del Ministero a stare nei giudizi che riguardano il MUOS o la necessità delle autorizzazioni edilizie. Tali affermazioni, palesemente erronee in diritto, servivano ad avvalorare la tesi che il MUOS giovi per la difesa nazionale, inesattezza già affermata dal Ministro Mauro, sotto il cui ministero Alfano ha avuto la prima nomina di sottosegretario. Non entrando nelle altre questioni, quanto alle concessioni edificatorie, il testo unico ne dispensa solo le opere edificate direttamente dal Ministero, ma non anche le opere realizzate dal Governo Statunitense, per di più avvalendosi di ditte prive di certificazione antimafia (cosa che speriamo dimostri l’estraneità ai lavori del Governo Italiano).
Di fronte ad una simile massa di inesattezze e mistificazioni della realtà, il Senato si è inchinato, facendo proprie le richieste del Governo e certificando definitivamente la propria inutilità. Se, infatti, il Senato ritiene di non avere voce in capitolo su scelte di politica internazionale di simile importanza, è evidente che abbia esaurite le proprie funzioni e vada prontamente eliminato.
Speriamo, ora che l’analoga Mozione in discussione alla Camera dei Deputati lunedì prossimo trovi maggiore attenzione. Alla Camera le maggioranze sono differenti e, soprattutto, si spera ci sia maggiore informazione e coscienza del ruolo istituzionale.
Frattanto, come legali No MUOS, continueremo in ogni sede a far valere l’illegittimità di quest’istallazione che costituisce, non solo un rischio per la salute e per il traffico aeroportuale, ma uno strumento che viola la sovranità territoriale ed un obiettivo sensibile posto nel cuore del nostro territorio.

 
Stato spergiuro sul Muos di Niscemi PDF Stampa E-mail
http://www.contropiano.org/politica/item/22549-stato-spergiuro-sul-muos-di-niscemi
 
No Muos, in migliaia protestano a Niscemi PDF Stampa E-mail
No Muos, in migliaia protestano a Niscemi. La polizia impone la zona rossa e carica il corteo



E’ di due feriti il bilancio degli scontri: un'attivista palermitana, Valeria Cimo', e' stata colpita alla fronte e un agente di polizia al naso. Sono entrambi ricoverati in ospedale e verranno sottoposti ad accertamenti, ma non sarebbero gravi.
La donna, ferita al volto, e' stata soccorsa da un medico che partecipava alla manifestazione. Perche' arrivasse l'ambulanza che l'ha portata in ospedale si sono dovuti attendere 20 minuti. Nessun mezzo di soccorso, infatti, aveva seguito il corteo. Al corteo hanno partecipato uomini donne e bambini arrivati da ogni parte della Sicilia e persino da Lampedusa. Imponente lo spiegamento di forze dell'ordine che ha impedito ai più di duemila partecipanti di non passare nella “zona rossa”.
Il corteo ha percorso i viottoli della Sughereta per raggiungere la base militare americana con le sue 46 antenne in attivita'. 'Da Lampedusa a Niscemi diritti veri non cimiteri' diceva uno striscione dei lampedusani. 'Smilitarizziamo la Sughereta' hanno scritto i No Muos niscemesi. Alla manifestazione hanno aderito anche i movimenti pacifisti (tra i dimostranti anche due monaci buddisti) gli autonomi e gli schieramenti politici extraparlamentari. 'Ci volete schiavi, ci avrete ribelli' si leggeva in un cartello. Poi le esortazioni ad annullare la scheda alle prossime elezioni europee per dire 'No al Muos, no alla mafia e ai politici corrotti', oppure l'invito a incatenarsi alle esattorie della Serit il 17 marzo a Palermo. Quasi tutti gli attivisti sono andati via. E' rimasto solo un piccolo gruppo a presidiare l'ingresso della base Usa.

L'ordine della polizia era di fermarsi in contrada Polo, senza proseguire oltre e di parcheggiare le auto o gli autobus dei partecipanti lungo la strada provinciale. "Non ci permettono di arrivare ad un punto in cui le parabole sono visibili e ci obbligano a lasciare le auto a sette chilometri dal luogo del concentramento, dando vita in sostanza ad un altro corteo, ma non rispetteremo questi limiti", avevano detto poco prima della partenza i militanti.

Intanto, è arrivato al Tar il ricorso contro la Regione sulla questione Muos. Hanno dato l'ok i Comuni di Mirabella, Acate e Vittoria. Starebbe per arrivare quello di Caltagirone, mentre in extremis e' arrivato il si' di Ragusa, il solo comune isolano a guida Cinquestelle. Gela e Niscemi si sono costituiti in giudizio, invece.
Il ricorso punta ad ottenere la revoca della revoca operata dalla Regione delle autorizzazioni ai lavori per la costruzione dell'impianto americano. “Siamo fiduciosi che il ricorso vada in porto”, afferma l'avvocato Rossella Zizza, che ha curato l'atto i per comitati e per le associazioni che da tempo lottano contro le antenne. “Sono numerosi, infatti, i vizi e le censure riscontrabili nel provvedimento della Regione”.

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