Home
Mercoledi, 10 Marzo 2010
Menu redazione
Home
Chi siamo - Who we are
Dove siamo
Contatti-redazione
Notiziario
Comunicati
Appelli
Notizie dall'Italia
Notizie dal Mondo
English-Spanish-news
Sezioni
Basi USA-NATO ITALIA
Campagne
Approfondimenti
Archivio storico
Eventi
Link
Multimedia
Galleria fotografica
Filmati
Mat.propaganda
Archivio per data
Visualizza archivio
Archivio news letter
Newsletter
Mailing Disarmiamoli


Ricevi HTML?


Chi e' online
pace e guerra

sono di essenza diversa.
La loro pace e la loro guerra
son come vento e tempesta.
La guerra cresce dalla loro pace
come il figlio dalla madre.
Ha in faccia
i suoi lineamenti orridi.
La loro guerra uccide
quel che alla loro pace
è sopravvissuto.

B. Brecht

 

 
I piu' letti
Immagini nel sito
Eventi
<<  March 2010  >>
 Mo  Tu  We  Th  Fr  Sa  Su 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
293031    
Notizie dall'Italia
Campagne
Notizie dal mondo
Approfondimenti
Difendiamo il refusenik inglese Joe Glenton

 

AZIONI INTERNAZIONALI
4-5 Marzo 2010

Il 5 marzo il refusenik inglese Joe Glenton va davanti alla corte marziale rischiando due anni di prigione per essersi allontanato dall’esercito senza permesso. Secondo il Ministero della Difesa britannico, dall’inizio della guerra in Iraq i soldati sono andati in fuga dalle loro postazioni in più di 17.000 occasioni.
PERCHÉ PROPRIO JOE GLENTON? Perché Joe ha parlato in pubblico del suo rifiuto di prender parte alla guerra e all’occupazione dell’Afghanistan. Lo stillicidio costante degli attacchi sui civili continua: il 21 febbraio 33 civili tra cui donne e bambini sono stati uccisi nella provincia dell’Uruzgan in un bombardamento NATO su un convoglio di veicoli. Quando finirà questa carneficina?
Joe è stato messo in prigione nel novembre 2009 e rilasciato a condizione che non parlasse più in pubblico contro la guerra. Sua moglie Clare ha continuato a parlare a suo nome così come anche sua madre Sue:
“Mi bloccavo quando per radio o televisione sentivo la parola ‘Afghanistan’. Il senso di sollievo sapendo che non si trattava di Joe veniva presto sostituito da un’ondata di senso di colpa pensando alla famiglia che riceveva la visita dei militari. Quante altre famiglie dappertutto si comportano allo stesso modo, e in Afghanistan quante altre madri provano la stessa emozione di minuto in minuto, quanto maggiore è la loro angoscia?”


Intervista con Sue Glenton su L’espresso:

http://espresso.repubblica.it/multimedia/23177153

Il 5 marzo o attorno a quella data, facciamo un’azione per difendere Joe Glenton, il primo soldato in Europa a rifiutarsi pubblicamente di combattere in Afghanistan:
• Contattiamo o facciamo un picchetto alle ambasciate, consolati e altri istituzioni britanniche.
• Manifestiamo davanti alle basi USA per protestare contro la NATO e appoggiare i refusenik USA.
• Il 5 marzo boicottiamo le linee aeree, le banche, le pompe di benzina BP e i negozi che vendono articoli britannici. Se possiamo facciamolo pubblicamente.
• Volantiniamo e diffondiamo la notizia delle Azioni Internazionali tra le nostre reti.
• Dite al Ministro della Difesa Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo di lasciar cadere i capi d’accusa.
• Dite ai vostri parlamentari che l’appoggio all’invasione dell’Afghanistan fa perdere voti: il governo
   olandese è già caduto proprio su questo.

Firmate il nostro modello di lettera:

http://www.refusingtokill.net/Italian%20RTK/JoeGlentonPetitionItalian.htm


Gente da 29 paesi l’ha già fatto. Noi consegneremo le firme al Ministero della Difesa a Londra tre le 13 e le 14 del 4 marzo.
Il 5 marzo all’Inchiesta Chilcot Gordon Brown risponderà a un po’ di domande educate sulla sua complicità con la guerra in Iraq quando era Cancelliere dello Scacchiere. Lo stesso giorno Joe rischia la sua libertà perché si rifiuta di uccidere.
Ci sono state azioni in difesa di Joe in Russia, Nuova Zelanda, Germania e Polonia. La Stop the War coalition:  http://stopwar.org.uk/content/view/1594/27/ farà un picchetto alla corte marziale di Colchester. Qualunque cosa voi o altri che conoscete pensate di fare, fatecelo sapere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Noi daremo pubblicità alle vostre azioni sul nostro sito web www.refusingtokill.net e con la stampa.
La maggior parte della gente non appoggia l’occupazione dell’Afghanistan.
Sono i criminali di guerra che devono andare sotto processo, non Joe Glenton!
RIFIUTARSI DI UCCIDERE NON È REATO – JOE GLENTON È INNOCENTE!
________________________________________
Prodotto da: Rete di uomini Payday, che lavora con lo Sciopero Globale delle Donne
PO Box 287 London NW6 2QU, UK Tel: +44-20-7209 4751 Cellulare in italiano +44-78037-89699
PO Box 11795 Philadelphia, PA 19101, USA Tel: +1-215-848-1120

 
I DRONI DI OBAMA
Image
 
TORRETTE DI "PACE" PER L'AFGHANISTAN. Di S. Ferrario
ImageLa postazione esterna è quindi costituita da una mitragliatrice da 7,62 millimetri o 12,7 millimetri, lanciagranate automatico da 40 millimetri e relativi dispositivi ottici di puntamento

Oto Melara, una società di Finmeccanica che si occupa di "sistemi di difesa" (carriarmati e blindati come il "Dardo", il "Centauro" e il "Puma", torrette con cannoni navali e terrestri), ha firmato lo scorso 26 ottobre, con il Ministero della Difesa italiano (Direzione Generale degli Armamenti Terrestri) un contratto del valore di circa 20 milioni di euro, comprendente anche l'assistenza tecnica, per la fornitura di 81 torrette "Hitrole Light" che saranno montate sui veicoli tattici leggeri multiruolo (VTLM) "Lince" attualmente impiegati in Afghanistan; in tal modo "ne aumentano l'efficacia operativa e diminuiscono i rischi per il personale a bordo".
I veicoli "Lince" sono diventati molto conosciuti all'opinione pubblica italiana con l'uccisione dei sei Parà della Folgore (e il ferimento di altri quattro) lo scorso 17 settembre nella capitale afgana, Kabul, morti all'interno del blindato in seguito all'esplosione di un'autobomba.
La postazione esterna è quindi costituita da una mitragliatrice da 7,62 millimetri o 12,7 millimetri, lanciagranate automatico da 40 millimetri e relativi dispositivi ottici di puntamento, ed è comandata dall'interno del veicolo dal soldato attraverso un pannello di controllo e joystick. Non ve ne era bisogno di conferme, ma anche questo dato sottolinea che quella che è chiamata "missione di pace" in Afghanistan è una concreta spedizione militare di guerra in quel territorio.
Finmeccanica evidenzia come Oto Melara sia stata selezionata dal Ministero della Difesa italiano al termine di una gara internazionale iniziata nel luglio 2009. "La prima torretta sarà consegnata a quattro mesi dalla registrazione del contratto, mentre un numero significativo di torrette sarà consegnato già nel secondo semestre del 2010."
Il veicolo "Lince" 4×4, aviotrasportabile, nonché dislocabile mediante elicottero, garantisce un'accresciuta protezione contro munizionamento perforante fino al calibro 7,62 millimetri e contro il rischio posto dalle mine antiuomo, anti-carro, e ordigni improvvisati, grazie anche ad una struttura interna con scocca a V in grado di assorbire l'energia dell'esplosione. Il peso è di circa 6,5 tonnellate, la velocità massima è di 130 km/h con una autonomia di 500 km e può trasportare fino a 2.300 kg di carico.
Infine ricordiamo che il "Lince", nome italiano dell'Iveco "LMV", è in via di acquisizione da parte di Gran Bretagna, Norvegia, Belgio, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia e Bosnia-Erzegovina.
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 4 di 79